File transfert


Prendendo spunto da un libro (“Tra De Gasperi e gli U2”), Gianluca mi ha dato l’idea per scrivere un pezzo. Dovendo riordinare idealmente il mio computer e quello di mio nonno, quali file vorrei che ci scambiassimo? In un gioco paradossale, ho cercato di dire a mio nonno che cosa di buono mi manca tanto e che cosa mi piacerebbe che lui avesse conosciuto.
Da molto tempo mio nonno non c’è più. Questo è anche un modo per salutarlo.

Caro nonno, lasciami questi file:
1. Un paese dove tutti si conoscono. Potrei salutare chiunque, senza chiedermi “ma chi è questo qua?”
2. Le case con l’aia nel cortile e le tavolate numerose. Avrei tranquillità ed un clima di festa ormai quasi estranei. Si riassaporerebbe il gusto della famiglia.
3. Le magliette attillate di “lanina” dei calciatori. Morirei a collezionarle.
4. L’aria respirabile ovunque, i fiumi balenabili. Non ci sarebbe bisogno di ammazzarsi, aspettando in coda all’ingresso delle piscine.
5. Le donne che prima di tutto si occupavano dei figli. Avremmo madri che fanno le madri e padri che fanno i padri. Non madri che fanno i padri, padri che fanno i padri e figli che non sanno cosa fare.
6. Le soffitte polverose: tra mille cose inutili, c’era sempre qualcosa di affascinante. Magari sarei meno vittima di questa cultura “usa e getta”
7. Il dialetto come lingua ufficiale (per i più colti l’accesso all’italiano, seconda lingua). Chiamerei “portèch” il “garages”, e “sabèt e dumenica” il “weekend”. Bellissimo.
8. Il concetto di “abito della festa”. Eviterei di andare a messa in maniche corte e a lavorare in cravatta.
9. La consuetudine del filòs. Ogni sera non mi rincoglionirei come un ebete davanti alla televisione e “vivrei” a fondo le persone.
10. Una vespa in ogni famiglia, da guidare senza casco. Questa io ce l’ho, peccato per il casco.

Caro nonno, io lascio a te questi file:
1. La posta elettronica. Potresti sapere in tempo reale quanto latte vuole per domani la Lina Cofani. E soprattutto lei non potrebbe rimangiarsi la parola.
2. La Tennent’s super. A fine giornata, quando sfogli il giornale seduto sulla tua poltrona, sarebbe il massimo.
3. I Simpson. Dopo mangiato, prima di tornare sotto il sole dei campi, ti rilasseresti sorridendo un po’.
4. L’aria condizionata. Magari sul tuo trattore. Eh?
5. Gli agriturismo. Così ne apriresti uno anche tu ed io ora saprei cosa fare della mia vita.
6. I tasti Ctrl+C e Ctrl+V. In effetti te ne faresti poco: sposteresti mucche virtuali, da una stalla all’altra. Nulla di più.
7. Il servosterzo. Hai presente girare attorno all’aia col trattore ed il carro pieno di fieno?
8. Le polo a manica lunga. Ti ringiovanirebbe e al bar parleresti di sport con aria esperta..
9. La RyanAir. Con la scusa di andare al mercato di Montichiari, potresti girarti mezza Europa all’insaputa di tutti.
10. Blu Notte e Sfide. Forse non è una buona idea: poi avresti paura ad entrare nella stalla buia e penseresti a Rivera più che alla nonna. Lascia perdere.

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